martedì 24 maggio 2011

Una musica può fare...

A "Che tempo che fa", a mio parere uno degli ultimi programmi che offrono spunti culturali interessanti (tra presentazioni di libri e personaggi), le due puntate di questo weekend sono state quasi del tutto dedicate alla musica. Sabato con l'intervento di Daniel Barenboim - e la presentazione della West Eastern Divan Orchestra - che potete trovare qui e domenica con il jazz e la simpatia di Stefano Bollani (di cui potete vedere un breve spezzone del 2008 qui).
Entrambi hanno dato una visione della musica molto pratica, legata alle persone e ai sentimenti... Insomma una visione che anche chi non mastica musica tutti i giorni riesce a comprendere.
Tra le tante perle di saggezza regalateci dal direttore d'orchestra più apprezzato del momento, la frase che, riarrangiata da me, suona così: "La musica è irripetibile, non è mai due volte allo stesso modo. Chi suona cambia, è diverso da un secondo fa, ma anche chi ascolta cambia ed è diverso da un momento fa". Ed è proprio così, ripensate ad una canzone che avete ascoltato in due momenti differenti della vostra vita e vi accorgerete delle sensazioni differenti che vi ha suscitato. Io ripenso a Don't cry dei Guns 'n' Roses. Canzone che quando ero alle superiori voleva essere "depressiva", una canzone da ascoltare quando si era particolarmente giù di morale, per buttarsi ancora più giù. Questa canzone ora è diventata "consolatoria", da ascoltare quando il morale è basso e si vuole trovare un appiglio, la forza per tirarsi su. E questo era solo un esempio... 

La musica però ha davvero una forza devastante per chiunque, fa ridere, piangere, pensare, fa ballare, scatenare... La musica è una lingua internazionale, che parla direttamente al cuore di ognuno, da voce a certe parole che non si riescono a dire (chi non ha mai dedicato a qualcuno una canzone??). Max Gazzè ha descritto in una canzone gli effetti della musica, una canzone bella, simpatica ed elegante, come tutte (o quasi) quella di Gazzè. Una canzone che non commento, che lascio a voi... Per trovare una vostra situazione all'interno del testo, un periodo di vita, degli amici, parenti, amori... Per trovare la canzone, ma soprattutto per trovare LEI, la Musica. 



venerdì 20 maggio 2011

Guida agli animali fantastici - Ermanno Cavazzoni

Guida agli animali fantastici è il nuovo libro di Ermanno Cavazzoni, lo scrittore e sceneggiatore italiano che ha scritto apprezzati saggi e libri di narrativa. In questa guida, l'autore descrive gli animali fantastici: quelli di ieri, le cui imprese sono descritte nei miti e nelle leggende antiche, e quelli di oggi, decisamente più comuni, ma di cui si sa ben poco.
Tutti oggi sanno qualcosa sugli animali fantastici del passato, protagonisti o fedeli compagni di eroi letterari del mondo antico. Tutti conoscono, per esempio, il centauro, la pericolosa manticora, il leggendario ircocervo, remore, sirene… Animali che circolavano nel mondo antico e che oggi non potrebbero più farlo viste le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, il traffico marittimo e tutto il resto. 
Quanti però si sono mai fermati a osservare gli animali fantastici di oggi?
Polli (dallo sguardo sospettoso), formiche (sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica), api (socialiste imperterrite) e mucche (che ruminano e riflettono): forse hanno poco di leggendario, ma se ci si ferma a osservarli con maggiore attenzione si scopre quanto anche loro meritino il titolo di “animali fantastici”. Che idee avranno su di noi, sulla vita e sulla morte? Questi animali sono molto prossimi, ma anche distanti come extraterrestri.
E da ultimo c'è l'animale più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell'universo.  «Quell'animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta.» 
Un brano
"Le formiche è notorio che non sanno contare, né hanno le dita per farlo, né altri sistemi come il pallottoliere, e neppure, dice Eliano (Nat. anim., i, 22), alzano mai la testa per guardare gli astri del cielo, né hanno fra di loro formiche specializzate per farlo, ad esempio con cognizioni astronomiche, che calcolino il ritorno circolare delle costellazioni e gli epicicli come hanno fatto babilonesi e caldei. Però il primo di ogni mese, cada di lunedì, martedì o di domenica, dice Eliano, non escono dal buco e stan chiuse in casa astenendosi da ogni lavoro. E questa è una meraviglia della natura." 

mercoledì 18 maggio 2011

Bin Laden... Tra le ipotesi compare anche il poker

Una delle teorie che circola dopo la morte di Bin Laden, avvenuta il 2 maggio scorso, è legata ad un vizietto di uno dei suoi collaboratori.
Venerdì 15 aprile (The Black Friday) i tre principali siti di poker mondiali sono stati chiusi e accusati di frode da parte dell'FBI.
Questo con Bin Laden non sembra avere nulla in comune... Ma invece pare che il ritrovamento, e l'assassinio, di Osama siano legati ad informazioni pescate su uno dei siti di poker interessati dal Black Friday.
Uno degli stretti collaboratori di Bin Laden era infatti un accanito giocatore di poker online. In seguito al sequestro dei tre domini internet, l'FBI ha avuto accesso alle informazioni dei giocatori che pare siano state utilizzate per tracciare la posizione del collaboratore di Bin Laden e del capo di Al-Qaeda. Fino allo scorso anno alla Casa Bianca le informazioni in merito alla vicenda erano poche: si sapeva solo che Osama risiedeva in un palazzo da qualche parte in Afghanistan (che già mi sembrano informazioni parecchio dettagliate rispetto al Chi l'ha visto? che si prospettava).
La posizione è stata recuperata dall'indirizzo IP e non, si spera, dalle informazioni inserite dal giocatore. Essendo interessati a mantenere la riservatezza il collaboratore di Bin Laden non avrà inserito nelle informazioni personali la propria residenza... Del tipo Bin Laden E' QUI, scritto a caratteri cubitali. 
Certo la notizia è da dimostrare, in quanto legare una delle più grandi operazioni militari ad un giocatore incallito di poker online è strano: in modo piuttosto superficiale mi sto chiedendo se al momento dell'arrivo dei militari, della breve lotta e della sparatoria il collaboratore di Bin Laden si è schiodato dal pc o se ha continuato a cliccare "Call" per aumentare la posta in gioco. Sicuramente non ha fatto in tempo a giocare il suo Asso nella manica.

Due riflessioni:
1. Bin Laden avrebbe dovuto scegliere meglio i propri collaboratori, nel caso in cui questa notizia si rivelasse veritiera, o per lo meno fare colloqui di selezione più rigorosi con test attitudinali per valutare quanto la persona sia in grado di mantenere la SEGRETEZZA. 
Fra poco spunterà anche una pagina di Facebook??
2. Dobbiamo iniziare a preoccuparci di essere costantemente sotto l'occhio indagatore del Grande Fratello, come in 1984 di Orwell, che attraverso telecamere nascoste sa sempre quello che facciamo e dove siamo. Nell'era del World Wide Web e con le connessioni sempre attive siamo tutti una specie di bersaglio facile da rintracciare per i cosiddetti "smanettoni" del pc.
Spero solo che gli psicoreati (pensare ad argomenti "proibiti" dal governo) non siano ancora tra i reati da punire, e che la libertà di pensiero resti libera ancora a lungo...

martedì 17 maggio 2011

L'angolo della musica

Le tasche piene di sassi - Jovanotti

Le tasche piene di sassi è il nuovo singolo firmato Jovanotti e secondo estratto dall’album Ora.
Un brano leggero, morbido, in cui il pianoforte sembra sostenere appena la voce di Lorenzo. Jovanotti in questo brano, come in quasi tutti gli ultimi singoli, racconta sensazioni e sentimenti coinvolgenti e, soprattutto, semplici.
Anche il video pare rispecchiare questa filosofia. La pellicola in bianco e nero vede Jovanotti su un palco, illuminato da un occhio di bue che si prepara a vestire i panni di chi è abile nel trasmettere sentimenti e sogni. 

Sul suo sito ufficiale (www.soleluna.com), Lorenzo svela in un'intervista come è nato questo video e il significato che gli è attribuito. In questa pagina il cantante svela i retroscena dello strano video.


Questa è una canzone d'amore, e fin qui non ci si può sbagliare.
Il nuovo brano di Jovanotti, però, si fa anche cercare: ed è per questo che ho ascoltato e riascoltato la canzone tutte le volte che è passata alla radio, ma non solo... sono anche andata a cercarla su youtube, l'ho condivisa su Facebook... Insomma l'ho cercata.
Ho letto e riletto il testo, quasi come fosse una poesia da imparare a memoria, ma è davvero davvero difficile scollegare le parole dal lieve accompagnamento del pianoforte.
C'è amore in questa canzone, ce n'è davvero tanto, ma ogni volta che l'ascolto (non limitandosi a sentire, ma facendo attenzione alla canzone) associo la canzone a sentimenti, emozioni e soprattutto relazioni diverse. E' ovvio il riferimento all'Amore con la A maiuscola, il fidanzato, la moglie, il compagno. Ma ho visto anche un amore più generale... Questa è una canzone che si può veramente dedicare a tutti: fratelli e sorelle, genitori, verso il mondo in generale.
Basti pensare all'immagine dolcissima evocata dal primo verso.
Questa è una canzone che non si deve aver paura a dedicare alle persone a cui si vuol bene, quando non si riesce a dirlo in altri modi, perchè qui Lorenzo ha messo tutto se stesso, tutta la sua anima, tutto il suo amore... E riprendendo un verso della canzone precedente "Considerando che l'amore non ha prezzo, lo pagherò offrendo tutto l'amore, tutto l'amore che ho" ... 

Volano, le libellule, sopra gli stagni e le pozzanghere in città,

sembra che se ne freghino della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere, nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito… ehi…

Passano alcune musiche, ma quando passano la terra tremerà, 
sembrano esplosioni inutili, ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano, costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini, resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te… 
mi hai lasciato da solo davanti al cielo…
e non so leggere, vienimi a prendere…
mi riconosci ho le tasche piene di sassi…

Sono solo stasera senza di te… 
mi hai lasciato da solo davanti a scuola…
mi vien da piangere…
arriva subito, mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti..
e gli occhi pieni di te…

Sbocciano i fiori sbocciano e danno tutto quel che hanno in libertà, 
donano non si interessano, di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora, falla tacere praticando l’allegria,
giocano a dadi gli uomini, resta sul tavolo un avanzo di magia…

Sono solo stasera senza di te… 
mi hai lasciato da solo davanti al cielo…
e non so leggere, vienimi a prendere…
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci…

Sono solo stasera senza di te… 
mi hai lasciato da solo davanti a scuola…
mi vien da piangere, arriva subito..
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti…
e gli occhi pieni di te…

Sono solo stasera senza di te… 
mi hai lasciato da solo davanti al cielo…
vienimi a prendere, mi vien da piangere,
mi riconosci ho le scarpe piene di sassi,
la faccia piena di schiaffi, il cuore pieno di battiti…
e gli occhi pieni di te…



sabato 14 maggio 2011

Salone Internazionale del Libro di Torino

Da Giovedì 12 a Lunedì 16 Maggio torna Il Salone Internazionale del Libro, ormai alla sua ventiquattresima edizione. 
Nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, il Salone propone la mostra 1861-2011, ideata da Rolando Picchioni e curata da Gian Arturo Ferrari. La mostra racconta la storia d'Italia letta attraverso i libri e i suoi protagonisti, la più importante iniziativa dedicata ai testi fondativi, i libri che hanno fatto e diviso gli Italiani. La mostra propone cinque percorsi di visita: i 150 Grandi Libri, i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. Al centro, il «sedicesimo decennio»: lo Spazio Telecom Italia con il libro del futuro fra digitale ed eBook.
Dopo Amos Oz, vincitore della prima edizione del Premio Salone Internazionale del Libro, un altro grande autore si sottomette al voto elettronico di visitatori ed espositori per tornare in autunno a incontrare gli studenti e il territorio del Piemonte: i candidati stavolta sono Javier Cercas, Assia Djebar e Anita Desai.


I Grandi Ospiti


Della letteratura
Tra i grandi ospiti della letteratura internazionale saranno presenti: il Premio Pulitzer Paul Harting, James Redfield, autore di un cult come La profezia di Celestino; J.S. Stephens, con il suo best-seller, un fantasy che vuole emulare i successi planetari di Harry Potter e Vanessa Dieffenbaugh, altra esordiente americana molto attesa con il suo Il linguaggio segreto dei fiori. Torna al Lingotto con un nuovo libro anche Luis Sepúlveda.
Lungo è anche l'elenco degli autori italiani. Torna al Lingotto Umberto Eco con una lectio magistralis su «Libertà e costrizione dello scrittore» di fronte al romanzo (per vedere la lectio magistralis di Umberto Eco clicca qui). Con lui  Alberto Angela, Bruno Arpaia, Federica Bosco, Daria Bignardi, Serena Dandini, Erri De Luca, Alain Elkann, Giorgio Faletti, Dario Franceschini, Vladimir Luxuria, Margaret Mazzantini, Luciana Littizzetto, Federico Moccia, Folco Quilici, Alessandro Perissinotto, Antonio Tabucchi, Susanna Tamaro, Stefano Zecchi.
Tra i saggisti, Alberto Angela con le sue suggestive ricostruzioni della vita nella Roma dell'Impero. Michela Murgia presenta il suo nuovo libro, Ave Mary, sulla concezione della donna nel cristianesimo. Margherita Hack con Viviano Domenici ci invitano ad alzare gli occhi alle stelle. Piergiorgio Odifreddi si cimenta in un dialogo immaginario con Papa Ratzinger, e discute di matematica e letteratura. 

Dello spettacolo
Nell'ambito della manifestazione sono previsti anche parecchi incontri-spettacolo: i monologhi di Gioele Dix e Teo Teocoli e la serata dedicata a Giorgio Gaber. La Marsilio festeggia i suoi 50 anni con le letture di Claudio Santamaria dai best-seller dello svedese Stieg Larsson, uno dei fenomeni editoriali degli ultimi anni. Interessante l'incontro con Don Andrea Gallo dal titolo "Io non taccio" , di cui riportiamo un'intervista  di Daria Bignardi a Le cronache barbariche.
Lunedì sera in chiusura due concerti di spicco: le Parole di Lulù con Niccolò Fabi e gli Ideal Standard: Furio Di Castri, Dado Moroni e Fabrizio Bosso in un omaggio alla Blue Note Records.

Per ulteriori informazioni visitate il sito http://www.salonelibro.it/it/home.html

Newsletter di Maggio - Narrativa

Scelti per voi:
- L'ULTIMO INVERNO romanzo d'esordio di rara potenza espressiva, dominato da un linguaggio plasmato dalla penna di un grande scrittore Paul Harding, un romanzo sull'America di ieri e di oggi che parla dell'amore tra un padre e un figlio, della fierezza della natura, del ricordo e della fantasia... Vincitore del premio Pulizer 2010 da non perdere!!





- VACANZE IN VILLA ...Madeleine Wickham alias Sophie Kinsella racconta con grande naturalezza e sensibilità, senza rinunciare al consueto tocco di humour, le dinamiche di due coppie in crisi e l’attrazione esercitata dalla prospettiva di una nuova relazione, con le sue incognite che affascinano e spaventano al tempo stesso. Una commedia sofisticata sulla difficoltà di difendere l’amore dalle insidie dell’abitudine e della quotidianità, in una sfida che si combatte e si vince giorno dopo giorno.



- LA REGINA DELLA ROSA BIANCA ...con rinnovata maestria, l’autrice Philippa Gregory alza il sipario su uno dei periodi più avvincenti dell’umanità. E ci presenta Elizabeth Woodville, una ragazza di umili origini che, grazie a una rara bellezza e a un temperamento indomito, riuscì a diventare regina d’Inghilterra, moglie di Edoardo IV, e a difendere i propri eredi, dando origine a una delle dinastie più antiche e influenti d’Europa: i Plantageneti.